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Un po' di me

Si parte…

E non so se si sia trattato di un impeto di creatività, o un bisogno di megalomania, cosa abbastanza inquietante per una come me, abituata a giocare da “dietro le quinte”, ma ho deciso di lanciarmi.

Lanciarmi e farmi travolgere dalla milioni di idee che da mesi non mi facevano prendere sonno. Ed eccomi qui: con due nuovi progetti da portare avanti, #DisegnoIO e #ViRacconto, che segnano una svolta epocale nella mia vita: lasciarmi guidare definitivamente ed irrimediabilmente da cio’ che considero l’unica cosa davvero perfetta al mondo: i bambini.

Non che i miei figli lo siano, anzi. La grande è una terribile egocentrica, il piccolo a due anni parla come un bimbo di un anno e non ha mai fatto una pipi’ nel vasino, ma sono loro, terribilmente perfetti nelle loro imperfezioni.

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Ed in quest impeto di creatività, è nato finalmente un piccolo, lieve, leggero, ma terribilmente MIO sito che parli di me e del mio progetto.

Ho titubato tanto, perchè credo fortemente che ognuno debba fare il suo lavoro, ma Neige è una cosa cosi’ intima e mia che, sebbene più volte sia stata tentata di affidare a qualcuno del mestiere la sua nascita, alla fine no, non ce l’ho fatta, nonostante abbia incontrato sul mio percorse persone splendide. Sia per una questione prettamente e meramente economica, che per una sorta di intimità profonda che questa storia porta con sè.

Neige sono io, è la storia della mia famiglia, delle mie radici, delle mie profonde insicurezze. Neige nasce definitamente con la morte di mio padre, e con la nascita dei miei figli, che hanno saputo stravolgermi la vita. Non potevo, non volevo lasciar parlare qualun altro.

Neige è la mia profonda anima, il mio concetto di “esistenza”. Non si tratta di vendere abiti o bavaglini, si tratta di raccontare al mondo che esiste un modo, o forse cento, per proteggere i nostri figli da una vita che spesso sa essere dura. Insegnare loro che la creatività ci fornisce, sempre, le chiavi. Non quelle del successo, perchè non è a quello che ambisco. Ma le chiavi verso la serenità, questo si.

Respiro queste pagine, i visi dei miei bambini, i visi ed i caffè con le mamme che hanno creduto in me, e sorrido. Perchè piano piano il sentirmi dire quando passeggio per strada  “Ilaria, quindi tu sei Neige?” è un po’ come riconoscermi e riconoscervi.

Si, sono Neige. Semplicemente Ilaria. E questo sogno è mio. E della mia famiglia.

Ed io vi accompagnerò, man mano, alla scoperta della mia mente malata che, con in piedi ben due progetti, fantastica già sui prossimi due.

Perchè si, non sono “un animale da palcoscenico”, come tempo fa disse qualcuno, ma dietro le quinte, per i bambini, ci lavoro da Dio.